Una guida pratica per verificare se la tastiera del PC funziona davvero, individuare i tasti difettosi e evitare sostituzioni inutili.
Ci sono guasti che arrivano in silenzio (specie in ambito hardware). Nessun messaggio di errore, nessun allarme evidente. Solo una sensazione fastidiosa: premi un tasto e non succede nulla. La tastiera è uno di quegli strumenti che diamo per scontati finché non smette di fare il suo dovere (come tante altre cose nella vita, d’altra parte). Scriviamo, lavoriamo, cerchiamo, giochiamo. Poi, all’improvviso, qualcosa non torna. Una lettera sparisce, un simbolo non compare, una scorciatoia non risponde. Ed è lì che inizia il dubbio: è un problema serio o solo momentaneo?
Prima di pensare a una sostituzione, vale la pena fermarsi un attimo e capire cosa sta succedendo davvero. In molti casi il guasto non è irreversibile. Può trattarsi di una semplice impostazione cambiata per errore, di un accumulo di polvere, oppure di un contatto che risponde in modo intermittente. Il punto è individuarlo con precisione, senza andare a tentativi. (In alcuni casi, bisogna dirlo, i tasti della tastiera saltano proprio: in quel caso è ben più immediato individuare il guasto).
In questo contesto tornano utili alcune soluzioni online pensate proprio per fare chiarezza in pochi secondi. Tra le più immediate c’è Keyboard Checker, un servizio web che permette di controllare il funzionamento di ogni singolo tasto in modo visivo e intuitivo. Nessuna installazione, nessuna registrazione. Si apre la pagina e si inizia a premere i tasti, uno dopo l’altro. Ogni input viene rilevato in tempo reale e segnalato su una tastiera virtuale a schermo.
Il meccanismo è semplice, ma efficace. Se un tasto funziona, lo vedi subito – viene evidenziato in verde. Se non viene rilevato, il problema emerge senza ambiguità. Questo consente di distinguere rapidamente tra un errore di configurazione e un possibile difetto fisico. Un dettaglio non da poco, soprattutto quando il malfunzionamento riguarda tasti che usiamo di rado: simboli, accenti, caratteri speciali. Proprio quelli che scopriamo essere “morti” nel momento meno opportuno (e che ci fanno perdere tempo e ci fanno inevitabilmente innervosire).
Una volta individuato il tasto incriminato, il passo successivo è altrettanto concreto. Una pulizia mirata, ad esempio, risolve più situazioni di quanto si pensi. Polvere, briciole, piccole fibre: basta poco per interferire con il contatto e spesso sotto i tasti si annida un microminimondo.
Se anche la pulizia non risolve il problema, scollegare e ricollegare la tastiera (che è comunque il primo tentativo da fare, a nostro avviso) o provarla su un altro computer aiuta a capire se il problema segue la periferica o è legato al sistema.
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