Qual è il provider di posta elettronica più usato al mondo? E in Italia?

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By Redazione

Gmail è il provider di posta più usato al mondo, ma in Italia spiccano anche servizi locali come Libero e Tiscali. Scopri i trend globali e nazionali.

La posta elettronica è uno strumento indispensabile nella vita digitale, sia per uso personale che professionale (quanti di noi usano la mail quotidianamente? Scommettiamo una gran parte di noi, in questi tempi in cui il web è divenuto parte della nostra vita quotidiana). Ma quali sono i servizi email più utilizzati a livello globale e in Italia?

I provider di posta elettronica più utilizzati nel mondo

Al vertice della classifica – secondo i dati pubblicati da sellcell.com, che ha fatto una buona raccolta da svariate fonti online – troviamo Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, che domina con circa 1.5 miliardi di utenti attivi. Subito dietro si posiziona iCloud Mail, il servizio offerto da Apple, con un numero stimato di 850 milioni di utenti. Al terzo posto si colloca Outlook, la piattaforma Microsoft, che conta circa 400 milioni di utilizzatori.

Tra gli altri provider significativi, troviamo Yahoo Mail con 230 milioni di utenti, Proton Mail con circa 50 milioni e Zoho Mail, una piattaforma pensata soprattutto per le aziende, con 15 milioni. Servizi storici come GMX e AOL hanno invece un bacino d’utenza più ridotto, con rispettivamente 11 milioni e 1.5 milioni di utenti attivi.

Ma qual è il provider di posta elettronica più usato in Italia?

In Italia, la tendenza riflette in parte quella globale, con Gmail che si conferma il provider più utilizzato (34,2%). Tuttavia, emergono alcune peculiarità locali: al secondo posto si trova Libero.it (21,2%), seguito da Tiscali.it (7,8%), Alice.it (7,0%) e Virgilio.it (5,9%). Questi servizi, sviluppati da provider nazionali, continuano ad avere una forte base di utenti, dimostrando l’attaccamento degli italiani ai servizi locali.

Un altro dato interessante riguarda la preferenza per gli indirizzi email free rispetto ai domini personalizzati, anche in ambito professionale (tendenza che riflette la sostanziale arretratezza del nostro Bel Paese). Secondo un’analisi condotta da Bancomail su oltre 3.5 milioni di indirizzi email, il 70% dei professionisti italiani (!) utilizza ancora email gratuite piuttosto che domini personalizzati, che sono invece più diffusi in paesi come Germania e Austria.

Vedremo se qualcosa cambierà negli anni a venire: bisogna infatti ricordare come l’Italia sia tendenzialmente indietro rispetto al resto del mondo (ci pensate che era il 1998 quando usciva il film ‘C’è posta per te’, da cui abbiamo tratto l’immagine in evidenza?) e ai propri vicini europei, per lo meno quelli non mediterranei.

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