La verità sul “Butt Robot di Samsung”: quando la tecnologia incontra il lato B

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By Redazione

Samsung ha testato la resistenza degli smartphone con un robot che simula una persona seduta. E sì, indossa i jeans!

Nel vasto mondo dei test di qualità, alcuni metodi sono più curiosi di altri. Tra questi, Samsung ha impiegato un dispositivo noto come “butt robot” (letteralmente robot culo, o culo robot che dir si voglia), un macchinario progettato per simulare l’impatto di una persona che si siede accidentalmente sul proprio smartphone. E, per rendere il tutto ancora più realistico, il robot indossa persino un paio di jeans (anche perché viceversa sarebbe un po’ volgare, lol).

L’esistenza di questo insolito robot è divenuta virale in seguito alla pubblicazione di un post su Reddit nell’agosto 2023 – “il robot esercita una pressione di 220 libbre (quasi 100 kg, ndr) sugli smartphone durante i test”. In seguito, questa stessa curiosità ha fatto il giro del web, rilanciata su forum, gruppi e chat, e in molti si sono chiesti: il robot culo è davvero esistito / esiste davvero?

La conferma: il “butt robot” è reale

La risposta è sì. La foto allegata al post, che mostrava un congegno a forma di pera con due piastre metalliche mobili e un paio di jeans addosso, proviene da un post pubblicato sul blog ufficiale di Samsung nel 2018. L’azienda ha confermato che il dispositivo è stato utilizzato nel 2014 (dopo il lancio del Galaxy S4) e nel 2018 per testare la resistenza dei telefoni alla pressione esercitata quando vengono lasciati nella tasca posteriore dei pantaloni (una abitudine che in molti hanno e che noi vi suggeriamo di non adottare, comunque, anche per i motivi che vedremo di seguito).

Nel post in questione, Samsung sottolineava:

“Le tasche posteriori sono comode, ma rischiose. Sappiamo che possono far cadere gli oggetti o esporli ai borseggiatori, ma continuiamo a infilarci dentro di tutto: portafogli, chiavi, telefoni… Eppure, i nostri fianchi sono più forti di quanto immaginiamo. Sedersi con il telefono in tasca può portare a conseguenze spiacevoli. Quindi, che succede al mio smartphone?”

Per rispondere a questa domanda, Samsung ha quindi sottoposto i suoi dispositivi a test estremi, incluso quello del butt robot.

Il blog includeva quindi un video dimostrativo intitolato “Samsung Galaxy Note 4 Endures the Gluteus Maximus”, pubblicato sul canale SamsungTomorrow. Tuttavia, il video è stato reso “privato” su YouTube e non è più visibile. Grazie a Wayback Machine, però, un utente ne ha recuperato una versione e lo ha ricaricato su YouTube (lo potete vedere di seguito).

Nel frattempo, il canale SamsungTomorrow, attivo dal 2010, è stato dismesso, e ora il link rimanda all’attuale profilo ufficiale dell’azienda.

Quello che non si sa è se il butt robot sia stato usato anche negli anni successivi o se sia ancora in funzione: le realtà che hanno provato a sentire in tal senso Samsung non hanno avuto risposta.

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